Si chiude la 29esima edizione di Ecomondo: +14% presenze internazionali

Ventinove anni di sfide vinte, traguardi raggiunti, una dimensione internazionale e un percorso di crescita che l’ha portata a diventare piattaforma di riferimento a livello globale per la green, blue e circular economy. Ecomondo chiude oggi alla Fiera di Rimini la sua 29esima edizione, con risultati positivi che invitano a rivolgere lo sguardo al futuro, verso il suo trentesimo anniversario che sarà celebrato nel 2027: +1% le presenze nazionali, +14% quelle internazionali, oltre 1.800 brand espositori, di cui il 21% dall’estero, su 171mila mq di superficie espositiva. 651 i giornalisti accreditati, per il 15% esteri.

Da martedì 3 novembre ad oggi, l’evento internazionale di Italian Exhibition Group ha trasformato il quartiere fieristico nel centro nevralgico della transizione ecologica, dove le politiche ambientali si sono tradotte in soluzioni e tecnologie innovative per le industrie e per sistemi economici più resilienti, circolari e competitivi. Nell’Innovation District, 20 Start-up e PMI innovative hanno presentato progetti e soluzioni all’avanguardia per accelerare la transizione ecologica e lo sviluppo dell’economia circolare.

Con 1300 hosted buyer e delegazioni coinvolti in collaborazione con Maeci – Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale e Ice – Agenzia per la promozione all’estero e l’internazionalizzazione delle imprese italiane e 14 collettive estere da Austria, Belgio, Canada, Cile, Cina, Danimarca, Germania, Norvegia, Repubblica Ceca, Slovacchia, Spagna, Svizzera, Ecomondo 2026 ha rafforzato la sua dimensione internazionale.

Per la prima volta nella sua storia, la manifestazione ha ospitato un Paese dall’estero: il Messico, una delle economie più promettenti dell’America Latina, che sta ridisegnando il proprio modello di sviluppo attorno ai principi dell’economia circolare. Un rapporto che continuerà a consolidarsi con la prossima edizione di Ecomondo Mexico, in programma dal 20 al 22 aprile 2027 presso Expo Guadalajara. Anche quest’anno l’Africa si è confermata al centro delle strategie di internazionalizzazione di Ecomondo, con il debutto dell’Africa Investment HUB per incentivare il business e il networking con le associazioni del continente. In totale, Ecomondo ha favorito l’incontro fra aziende, istituzioni, associazioni, ricercatori e innovatori e il trasferimento tecnologico, di conoscenze e competenze attraverso oltre 10.000 business matching. Novità dell’edizione 2026, la visita di una delegazione di 11 Start-up brasiliane attive nel settore dell’agrifood.

200 eventi, 70 dei quali curati dal Comitato Tecnico Scientifico internazionale presieduto dal professor Fabio Fava, hanno portato al centro del dibattito di Ecomondo politiche, ricerca e innovazione europee per le principali filiere industriali promuovendo un’idea di transizione ecologica che non si limita agli aspetti ambientali, ma si traduce in una trasformazione concreta dei sistemi produttivi coniugando sostenibilità, crescita e competitività.

L’efficienza delle risorse – dal tessile all’acqua, dalla plastica al packaging, fino al riciclo della carta –, la finanza sostenibile, la blue economy, le città salubri e circolari, la bioenergia e la bioeconomia rigenerativa sono state al centro del palinsesto, insieme agli approfondimenti sull’evoluzione dello scenario normativo europeo, sul cambiamento e l’adattamento climatico, sul ripristino degli ecosistemi e sulla cooperazione internazionale nel bacino del Mediterraneo e in Africa, con la sesta edizione del Forum Africa Green Growth, organizzato in collaborazione con la Struttura di Missione per l’attuazione del Piano Mattei della Presidenza del Consiglio dei Ministri, Confindustria Assafrica & Mediterraneo e RES4Africa.

La XV edizione degli Stati Generali della Green Economy, organizzati a Ecomondo dalla Fondazione per lo sviluppo sostenibile in collaborazione con il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica e con il patrocinio della Commissione europea e del Ministero delle imprese e del Made in Italy, ha offerto una fotografia delle tematiche strategiche della green economy in Italia e ha aperto una finestra sul mondo, in particolare su Cina, USA, Europa e Africa. La prima sessione plenaria, nella giornata di apertura della manifestazione con la presentazione della Relazione sullo Stato della Green Economy 2026, ha tracciato per l’Italia una tendenza positiva pur con qualche complessità, mentre la sessione internazionale di mercoledì 4 novembre, in collaborazione con Italy for Climate, ha evidenziato come quello della green economy globale sia un percorso ad ostacoli, dove facili discese si alternano ad impervie salite.

Ecomondo tornerà alla Fiera di Rimini dal 9 al 12 novembre 2027, in occasione del suo 30esimo anniversario.

Elena Fois

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