8461217 16.06.2023 June 16, 2023. President of Russia Vladimir Putin at the plenary session of the St Petersburg International Economic Forum. Ramil Sitdikov / host photo agency: RIA Novosti
Prima conversazione telefonica tra il presidente russo Vladimir Putin e papa Leone XIV. Un dialogo “costruttivo”, come ha riferito l’ufficio stampa del Cremlino. Al centro, il conflitto in Ucraina, ma anche le relazioni tra la Russia e la Santa Sede e la protezione dei cristiani e dei santuari cristiani in varie regioni del mondo. “Nello scambio di opinioni sulla situazione in Ucraina, Putin ha confermato il suo interesse nel raggiungimento della pace attraverso mezzi politici e diplomatici”, fanno sapere da Mosca. Il leader russo ha inoltre sottolineato che per una risoluzione “definitiva, equa e globale della crisi, è necessario eliminarne le cause profonde”. In generale, Putin ha espresso “gratitudine al pontefice per la sua disponibilità ad aiutare a risolvere la crisi”, in particolare per la partecipazione del Vaticano, “su base depoliticizzata”, alla risoluzione di urgenti questioni umanitarie. Dal canto suo, il Papa ha fatto un appello affinché “la Russia faccia un gesto che favorisca la pace”, come precisato dal direttore della sala stampa della santa sede, Matteo Bruni. Il Pontefice, ha spiegato, ha sottolineato “l’importanza del dialogo per la realizzazione di contatti positivi tra le parti e cercare soluzioni al conflitto”.
Ma Putin ha sentito telefonicamente anche il presidente americano Donald Trump il quale ha ammesso che non ci sarà una “pace immediata” in Ucraina. Nella conversazione, il leader russo ha anche annunciato una “reazione” al grande attacco ucraino contro i bombardieri russi. Da parte sua, il Cremlino ha definito la conversazione telefonica tra i due leader “positiva” e “produttiva”, aggiungendo che avevano deciso di “rimanere in costante contatto”.
In Ucraina sembra profilarsi un’intensificazione militare, ben lontana dalla promessa fatta dal presidente americano di una rapida pace, grazie al suo intervento, nel conflitto innescato nel febbraio 2022 dall’invasione russa.
Nel contesto della ripresa dei negoziati diretti russo-ucraini a Istanbul, il presidente russo ha informato il papa “sugli accordi specifici raggiunti durante il secondo round per quanto riguardo lo scambio di prigionieri di guerra e delle salme dei caduti”. Putin ha tenuto a precisare che “la parte russa sta adottando tutte le misure possibili per riunire i bambini ai loro parenti”. Lo stesso Leone XIV ha ribadito la “necessità di favorire gli aiuti dove necessario”, di aumentare “gli sforzi continui per lo scambio dei prigionieri” ricordando il valore del lavoro che in questo senso svolge il Cardinale Zuppi.
Il presidente ucraino Volodomir Zelensky ha ritenuto le richieste di Mosca al tavolo negoziale (tra cui il ritiro delle sue forze da quattro regioni che Mosca afferma di aver annesso, la rinuncia dell’Ucraina all’adesione alla Nato e una limitazione delle dimensioni del suo esercito) come un “ultimatum” inaccettabili. Zelensky, insieme ai suoi alleati europei, chiede da settimane un cessate il fuoco incondizionato, proposta che la Russia ha respinto. Il Cremlino ritiene che un’iniziativa del genere consentirebbe agli ucraini di riarmarsi con l’aiuto occidentale. In questo contesto, mercoledì Vladimir Putin ha accusato l’Ucraina di essere responsabile delle esplosioni che hanno fatto deragliare tre treni lo scorso fine settimana in due regioni di confine russe, causando sette morti e 113 feriti, tra cui bambini.
Nel corso della telefonata con il Pontefice, il presidente russo ha invece “attirato in particolare l’attenzione sul fatto che il regime di Kiev sta puntando sull’escalation del conflitto e sta attuando sabotaggi contro infrastrutture civili sul territorio russo”. In particolare, l’attacco deliberato e mirato contro i civili condotto dalla parte ucraina domenica “è chiaramente classificato come terrorismo dal diritto internazionale”, hanno ribadito da Mosca.
Durante la conversazione, come riportato dall’ufficio stampa, Putin si è nuovamente congratulato con il pontefice per la sua elezione e gli ha augurato successo nell’adempimento di una missione così alta. “Entrambe le parti hanno sottolineato il grande contributo personale di Papa Francesco al rafforzamento delle relazioni tra Russia e Santa Sede“, si legge nel comunicato. Si è dunque concordato “di proseguire gli sforzi volti a sviluppare ulteriormente questi legami sulla base di valori spirituali e morali unificanti, nell’interesse della costruzione di un ordine mondiale più giusto”.
Nel colloquio, fa sapere il Cremlino, “è stato espresso un impegno reciproco ad approfondire la cooperazione in ambito culturale e umanitario, nonché nella protezione dei cristiani e dei santuari cristiani in varie regioni del mondo, in particolare in Medio Oriente“. Infine, su richiesta del Patriarca di Mosca e di tutta la Russia, Kirill, Putin ha trasmesso a Papa Leone XIV i suoi auguri di successo nel suo ministero pastorale, ha riferito l’ufficio stampa, osservando che “il pontefice si è espresso a favore della continuazione dell’importante dialogo tra le due Chiese sorelle”. Papa Leone ha fatto riferimento al Patriarca Kirill, ringraziando per gli auguri ricevuti all’inizio del suo pontificato e ha sottolineato come i comuni valori cristiani “possano essere una luce che aiuti a cercare la pace, difendere la vita e cercare un’autentica libertà religiosa”. “La conversazione è stata costruttiva. Entrambe le parti hanno espresso l’intenzione di proseguire i contatti”, ha concluso il Cremlino.
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