Meloni vede Takaichi: “Preoccupano dazi, ordine internazionale resti basato su diritto”

Photocredit: Palazzo Chigi

 

Terza volta in Giappone dall’inizio del governo per Giorgia Meloni, che ha incontrato la neo premier nipponica Sanae Takaichi. Al centro dell’incontro la firma del partenariato strategico e una rafforzata cooperazione su intelligenza artificiale, semiconduttori e settore spaziale. Ribaditi anche gli impegni comuni per la pace in Ucraina, in Medio Oriente e per sicurezza e stabilità nell’Indo-Pacifico. “Siamo le prime due donne a guidare i propri popoli” ha detto Meloni citando il termine giapponese ‘ganbaru’: fare oltre il proprio meglio, auspicio comune delle due premier. “E’ l’approccio giusto – ha spiegato la premier – per fare il bene dei nostri popoli, delle nostre nazioni, che sono grandi nazioni, eredi di grandi storie e che di grandi storie possono di nuovo essere protagonisti”.

In una dichiarazione congiunta Italia e Giappone dunque hanno ridefinito le loro relazioni come un “Partenariato Strategico Speciale”. Su tutto prevale un messaggio, quello dell’opportunità di far fruttare al meglio il rapporto politico tra due leader donne, ha insistito Meloni che ha invitato a Roma la collega nipponica per una visita ufficiale. E poi, “cooperazione scientifica e tecnologica bilaterale in settori avanzati come la robotica AI, i semiconduttori e la biofabbricazione”. Le due leader intendono anche “rafforzare ulteriormente la cooperazione spaziale per promuovere la crescita economica e l’innovazione”.

Dopo il richiamo alla necessaria apertura dei mercati, le due si dicono “preoccupate fortemente per tutte le forme di coercizione nei commerci o di uso di pratiche e politiche non libere e per tutte quelle forme di restrizioni commerciali che possono distruggere le catene di valore e provocare distorsioni di mercato“.

A livello globale, Meloni e Takaichi hanno ribadito “l’impegno a proteggere l’ordine internazionale basato sulle regole del diritto internazionale”. Centrale il tema della difesa: le due leader hanno espresso soddisfazione per i progressi del Programma globale di combattimento aereo (GCAP), volto a sviluppare congiuntamente con il Regno Unito l’aereo da combattimento di prossima generazione, e hanno confermato l’importanza di raggiungere l’obiettivo di consegnare il primo aereo nel 2035. “E’ un’iniziativa che rafforza la sicurezza euroatlantica e indopacifica, dimostra come la cooperazione tra nazioni alleate sia la risposta più efficace ai rischi e alle minacce che fronteggiamo ed è una risposta efficace anche per una dimensione molto importante che è la sicurezza economica”, ha spiegato Meloni.

Sull’Ucraina le due hanno rinnovato la loro determinazione “continuare a lavorare insieme per raggiungere una pace giusta e duratura”. Sulla situazione nell’Indo-Pacifico, compresi il Mar Cinese Orientale e il Mar Cinese Meridionale si sono opposte “a qualsiasi tentativo unilaterale di modificare lo status quo con la forza o la coercizione, ribadendo il carattere universale e unitario della Convenzione delle Nazioni Unite sul diritto del mare (UNCLOS), il quadro giuridico che regola tutte le attività negli oceani e nei mari”. Al lavoro insieme anche per “la stabilizzazione e la ricostruzione di Gaza”, con “impegno per la realizzazione di una soluzione a due stati”.  E ferma condanna “dei programmi nucleari e missilistici balistici della Corea del Nord”.

 

Valentina Innocente

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