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Arrivano decreti su farine di insetti: trasparenza in etichetta e scaffali dedicati per prodotti

Gli alimenti prodotti con farine di insetti dovranno essere ben riconoscibili dai consumatori, sia dalle etichette, sia dal loro posizionamento all’interno dei supermercati. Il ministro dell’Agricoltura, Francesco Lollobrigida, emana, con i ministri Adolfo Urso (Imprese) e Orazio Schillaci (Salute), quattro decreti interministeriali, uno per ogni insetto con il quale viene prodotta la farina già in commercio e approvata dall’Unione europea: il grillo, la locusta migratoria, l’alphitobius diaperinus (il verme della farina minore) e il tenebrio molitor (la tarma della farina). Si trovano già in una serie di alimenti come pane, panini, cracker, grissini, barrette ai cereali, nei prodotti a base di pasta, pizza o cioccolato ma anche nei preparati a base di carne, di prodotti sostitutivi della carne e nelle minestre.

Le informazioni dovranno essere inserite in etichetta per tutti gli alimenti e i preparati destinati al consumo umano ottenuti con queste farine, nel rispetto del livello massimo stabilito da Bruxelles. La dizione dovrà anche specificare se si tratta di “polvere parzialmente sgrassata”, “congelata” o “essiccata”. Bisognerà indicare il luogo di provenienza e precisare che queste farine possono provocare reazioni allergiche nei consumatori con allergie note ai crostacei e ai prodotti a base di crostacei, ai molluschi e ai prodotti a base di molluschi e agli acari della polvere. Le indicazioni devono essere ben visibili, non nascoste in nessun modo, oscurate, limitate o separate da altre indicazioni scritte o grafiche o da altri elementi suscettibili di interferire e i prodotti messi in vendita su scaffali dedicati, in comparti separati, segnalati con cartelloni ad hoc. “Abbiamo tentato di affrontare l’argomento seguendo le direttive europee, ma il tema riguarda il nostro modello di consumo“, spiega Lollobrigida. L’obiettivo, quindi, è rafforzare la capacità di discernimento dei consumatori:L’informazione riteniamo sia la base per una corretta alimentazione. Quando parliamo di cibo, siamo persone e non consumatori”, commenta, aggiungendo che non considera questi prodotti “in concorrenza con la nostra dieta Mediterranea”. Una posizione non distante da quella dei cittadini.

La spinta alla produzione di farine animali non sembra interessare i consumatori europei e gli italiani che, per la grande maggioranza, secondo una indagine Coldiretti/Ixè, non porterebbero a tavola gli insetti, considerati estranei alla cultura alimentare nazionale: il 54% è contrario, è indifferente il 24%, favorevole il 16% e non risponde il 6%. Le etichette diventano importanti per “garantire la libertà di scelta della maggioranza degli italiani che vogliono evitarli ma anche per tutelare la salute di quanti sono sensibili ai rischi di reazioni allergiche che sono stati evidenziate dall’Autorità Alimentare Europea (EFSA)“, sottolinea Coldiretti. “I decreti adottati confermano il ruolo centrale che svolgiamo nella sicurezza alimentare“, rivendica Schillaci, che assicura attenta vigilanza, anche grazie all’azione dei Nas, sul “pieno rispetto delle disposizioni, sia per quanto riguarda l’uso di farine di insetti per pasta e pizza, sia per le etichettatura”.

Pur contraria alla decisione europea di immissione in commercio delle farine di insetti, la Conferenza delle Regioni, ha lavorato per inserire ulteriori garanzie per la tutela della salute dei consumatori.Serve cautela e tutte le garanzie”, scandisce Federico Caner, coordinatore della commissione Agricoltura della Conferenza. “Abbiamo chiesto dei chiarimenti su diversi aspetti, in particolare un pronunciamento del Ministero della Salute sui rischi per i consumatori e quindi di prevedere il pieno coinvolgimento del ministero nei decreti in fase di emissione”, fa sapere. Un’altra richiesta delle Regioni è stata quella di riportare in etichetta l’ingrediente, anche se non presente al livello massimo previsto, ma anche quando presente in quantitativi inferiori, per evitare l’uso indiscriminato e possibili frodi.

Valentina Innocente

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