Photocredit: Mimit
L’intelligenza artificiale perno di una nuova strategia di cooperazione internazionale che unisce Europa, Asia e Africa. A Nuova Delhi, a margine dell’Ai Impact Summit, è stato formalizzato un accordo di collaborazione strategica trilaterale tra Italia, India e Kenya.
L’intesa, che si inserisce nel Piano d’Azione Strategico India–Italia 2025-2029 e nel solco del Piano Mattei, punta a sviluppare infrastrutture digitali nel continente africano attraverso l’Ai Hub for Sustainable Development, promosso dal Mimit con l’Undp. Il ministro delle Imprese e del Made in Italy Adolfo Urso, presente al vertice su delega della Presidenza del Consiglio, ha siglato l’intesa con i colleghi Ashwini Vaishnaw e William Kabogo Gitau. L’obiettivo è ambizioso: avviare dal 2026 quindici casi d’uso prioritari per l’adozione dell’intelligenza artificiale, contribuendo al traguardo di cento percorsi di diffusione tecnologica nel Sud Globale. Il progetto vede il coinvolgimento della EkStep Foundation / People+Ai per l’India e della Direzione per l’Economia Digitale del Kenya.
La collaborazione si concentrerà su modelli operativi scalabili e sulla “voice Ai” nelle lingue africane per abbattere le barriere linguistiche. Come spiegato dal ministro, l’accordo consolida il legame tra i tre Paesi per sviluppare l’Ia in Africa: “Insieme trasformiamo la cooperazione in progetti concreti al servizio dello sviluppo sostenibile”. Durante il suo intervento in plenaria, il ministro ha delineato il ruolo dell’Italia come leader tecnologico globale, infrastrutturale e normativo: l’Italia si è infatti dotata “tra i primi di una legge sull’Ia coerente con l’Ai Act europeo”, mettendo al centro “una visione etnocentrica basata su responsabilità e trasparenza”. Il ministro ha ricordato che siamo i terzi al mondo per capacità di calcolo, con tre supercomputer tra i più veloci situati a Bologna, Genova e Milano, oltre alla partecipazione in una Gigafactory europea e alla creazione di un fondo pubblico per le imprese del settore. Urso ha poi ricordato il supporto diretto alle realtà emergenti africane. Attraverso l’hub con sede a Roma, l’Italia ha già reso disponibili oltre 1,5 milioni di ore di calcolo per un triennio, selezionando 130 startup africane.
Il ministro ha sottolineato poi l’unicità della lettera di intenti firmata con India e Kenya, si tratta infatti della prima collaborazione strutturata tra tre continenti nel campo dell’Ia, e ha lanciato un appello affinché nessuno resti indietro: “Tutti, nord e sud del mondo, dovranno trarre beneficio dall’intelligenza artificiale”, ha affermato garantendo la piena disponibilità italiana a collaborare con chiunque condivida questo obiettivo di inclusione globale. Visitando il Padiglione Italia, il rappresentante del governo ha espresso forti auspici per il futuro commerciale, citando il ruolo chiave di partner come Sparkle, impegnata nel progetto del cavo sottomarino Blue Raman, Almaviva, Harmonic Innovation Group e Stellantis, che ha aderito alla Fondazione Ai4i. Incontrando le startup, ha ribadito poi come l’India sia una frontiera cruciale per il Made in Italy, con la possibilità di raddoppiare l’export entro tre anni grazie all’accordo di libero scambio Ue. Infine auspicato che il modello dell’Ai Hub possa favorire nuove partnership industriali lungo la Via del Cotone, confermando l’impegno italiano a guidare lo sviluppo sostenibile in Africa attraverso l’innovazione.
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