Milano-Cortina, Fs punta su intermodalità e sostenibilità: previsti 100mila passeggeri

Ingente la mole di investimenti, pensati dal Gruppo Fs per migliorare il patrimonio infrastrutturale del Paese, anche oltre l’evento sportivo, che vedrà l’Italia protagonista con tre regioni coinvolte: Lombardia, Veneto e Trentino-Alto Adige. In Lombardia, Rete Ferroviaria Italiana, in coordinamento con il MIT, ha programmato investimenti per 341 milioni di euro destinati al potenziamento delle aree olimpiche, attraverso interventi su stazioni, accessibilità, manutenzione e sicurezza della rete. Tra Veneto e Trentino-Alto Adige, si aggiungono 303 milioni di euro finalizzati alla riqualificazione, all’elettrificazione e al rafforzamento dei collegamenti strategici, con l’obiettivo di assicurare la continuità dei servizi durante i Giochi e di lasciare un’eredità infrastrutturale duratura ai territori coinvolti.

“Per Milano-Cortina 2026 come Gruppo FS abbiamo messo in campo un grande lavoro sul fronte ferroviario: Rfi ha ristrutturato dieci stazioni nei territori interessati da queste Olimpiadi diffuse e Trenitalia si prepara a gestire flussi superiori ai 100mila passeggeri”, spiega Giuseppe Inchingolo, Chief Corporate Affairs, Communication & Sustainability Officer di Fs. “Dal punto di vista degli investimenti, parliamo di 341 milioni di euro in Lombardia e 303 milioni tra Trentino e Veneto, a cui si affianca un importante contributo del trasporto su gomma, con circa 500 bus di Busitalia al giorno diretti verso le principali destinazioni in tutta Italia”, aggiunge.

Le stazioni, poi, assumono il ruolo di veri e propri hub di gestione, con assistenza ai passeggeri, diffusione delle informazioni, indirizzamento dei flussi e il coordinamento tra diverse modalità di trasporto. Rfi metterà a disposizione della Fondazione Milano-Cortina 2026 spazi e aree dedicate, progettati per supportare in modo efficace la gestione dei flussi e le attività di assistenza. Sono previsti due hub di interscambio nelle stazioni di Tirano e Ponte nelle Alpi, nodi strategici per il passaggio dal treno agli autobus diretti verso le venues olimpiche. Inoltre, nelle giornate più simboliche, come la cerimonia di chiusura dei Giochi Olimpici e quella di apertura dei Giochi Paralimpici, sarà inoltre attivato un hub di interscambio anche presso la stazione di Verona Porta Nuova. In stazioni chiave come Venezia Mestre, Trento, Verona Porta Nuova, Tirano, Ponte nelle Alpi e Valdaora, poi, saranno allestiti spazi dedicati a infodesk, aree per lo staff e punti informativi.

Un impegno si inserisce in un più ampio percorso di potenziamento delle stazioni situate nelle aree olimpiche, sostenuto da un investimento complessivo di 145 milioni di euro. Trenitalia sta potenziando i propri servizi ferroviari in vista dei Giochi Olimpici e Paralimpici Milano-Cortina 2026, offrendo soluzioni dedicate per atleti, staff, famiglie e pubblico. Sono stati potenziati i collegamenti di Alta Velocità e del Regionale, affiancati da soluzioni intermodali integrate “treno+bus”. Inoltre, nei weekend dal 7 febbraio al 15 marzo 2026, Frecciarossa raggiungerà Malpensa Aeroporto con collegamenti diretti tra Milano e Venezia/Udine.

In collaborazione con la Regione Veneto, sarà anche rafforzato il servizio dei treni regionali, con un FOCUS sulla stazione di Ponte nelle Alpi. A queste iniziative si aggiungono oltre 40 treni charter esclusivi, disponibili sia nei giorni di gara sia durante le cerimonie di chiusura olimpica e di apertura paralimpica, con un particolare potenziamento dei collegamenti verso Verona e dei relativi rientri.

Tra gli sforzi dell’azienda “c’è poi il lavoro straordinario di Anas, probabilmente il più complesso, che ha visto la realizzazione di nuove gallerie e nuovi viadotti per rendere questi territori sempre più accessibili”, dice ancora Inchingolo. “Quello che stiamo costruendo è un’eredità concreta e duratura: grazie alle Olimpiadi, territori e località stanno rafforzando la propria attrattività turistica, Milano consolida il suo ruolo internazionale e le aree montane vivono una nuova fase di valorizzazione. È stato un grande lavoro di squadra: abbiamo rispettato i tempi, siamo pronti e dimostrato di essere un’eccellenza”.

Angela Vettorato

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