DONALD TRUMP PRESIDENTE USA
Trump, ancora una volta, contro tutti. Il presidente Usa arriva a Ankara, in Turchia, per il vertice Nato, ma precisa subito che se il summit fosse stato in un altro Paese non si sarebbe presentato. Il motivo è semplice: da una parte l’amicizia con il presidente turco Erdogan, dall’altra “il mio disappunto nei confronti della Nato” che è “noto a tutti”. Il tycoon, durante il bilaterale con Erdogan, torna a sottolineare come gli Usa abbiano “speso tantissimi soldi nella Nato, trilioni di dollari per proteggere gli europei, per proteggere altri Paesi“. Paesi che, da parte loro, gli hanno voltato le spalle in occasione della guerra in Iran. A partire dall’Italia. Certo, Giorgia Meloni “mi piace, è una brava persona, ma il nostro rapporto è peggiorato perché ha rifiutato di aiutarci. Non ha voluto essere coinvolta nello Stretto di Hormuz e credo che abbia commesso un errore“. Lo stesso dicasi per Germania, Francia e Gran Bretagna. “Noi non abbiamo bisogno di aiuto dopo che la guerra è finita. Ecco, non abbiamo bisogno di aiuto in generale, fondamentalmente. Noi aiutiamo loro, ma non siamo sicuri che loro ci aiutino. La Germania ci ha voltato le spalle, l’Italia ci ha voltato le spalle. E va bene, va bene così. Ma sapete, perché noi stiamo spendendo centinaia di migliaia di dollari e loro non ci sono per noi, ci voltano le spalle, voltano lo sguardo altrove? È così che hanno fatto“, tuona dalla Turchia. Tanto che, dice, con la Turchia “abbiamo ottimi rapporti. Credo che molte persone ne sono dei testimoni oculari, anche le persone che sono sedute qua quest’oggi. Abbiamo dei rapporti perfetti con la Turchia, e la Turchia è stata molto più leale di tanti altri Paesi che avremmo pensato sarebbero stati leali, ma non lo sono stati“.
Trump non dice se intende annunciare ulteriori riduzioni delle truppe statunitensi in Europa. “Vedremo”, afferma, ma “non avremmo dovuto spendere dei soldi, avremmo potuto rimuovere tutte quante le nostre forze armate dall’Europa“. E a Bruxelles lancia un avvertimento: “L’Europa è molto diversa da 20 anni fa, molto diversa. E devono stare molto attenti, prestare attenzione all’immigrazione e all’energia, che sono due grandi settori chiave. Altrimenti non avrete più un’Europa dal punto di vista energetico e dal punto di vista dell’immigrazione se andate avanti così“.
Mentre si attendono gli incontri faccia a faccia del presidente Usa con gli altri leader, Meloni in primis, domani Trump vedrà il presidente ucraino Volodymyr Zelensky: “Ho avuto un’ottima discussione con Putin, sicuramente dei colloqui con Erdogan, provo anche tantissimo rispetto per entrambi. Poi abbiamo dei rapporti di lunga data, ho parlato anche col Presidente Zelensky, subito dopo. Io credo che entrambi vogliono giungere ad un accordo, vogliono stipulare un accordo“, spiega Trump. Sui contenuti del bilaterale si esprime Zelensky, secondo cui domani si parlerà “di diversi argomenti”, e anche della difesa aerea, “ma ciò che è importante oggi è trovare il modo per ottenere, il prima possibile, il più possibile, i sistemi Patriot. Questa è la cosa più importante”, spiega. Secondo il leader ucraino “l’Europa ha bisogno di capacità proprie contro i sistemi balistici”. Ma porta sul tavolo una richiesta importante: l’ingresso del suo Paese nella Nato. “Ho una domanda per voi – dice rivolgendosi alla platea -. Credete davvero che sarebbe giusto lasciare fuori dalla Nato un Paese e un popolo con questo livello di capacità difensive? Se abbiamo già queste capacità, se gli ucraini sanno già come combattere in questo modo, allora non ha senso che queste capacità entrino a far parte della difesa collettiva degli alleati? Questo ci renderebbe tutti più forti. E ci consideriamo già partner affidabili, e sarebbe solo naturale entrare a far parte di un’unica comunità di sicurezza comune. Il fatto è che il mondo rimarrà vicino alla fonte del problema, la Russia, per molto tempo. L’Ucraina nella Nato è una fonte di straordinaria sicurezza”.
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