“La dimensione ideologica di tanti provvedimenti e di tanti dossier europei è evidente. Colpire l’industria farmaceutica con 11 miliardi potenziali di tasse all’anno a livello europeo sarebbe stato un colpo ferale per il nostro sistema industriale”. Così il presidente di Farmindustria, Marcello Cattani, a margine dell’assemblea nazionale, commentando il parziale passo indietro dell’Unione Europea sul dossier relativo alle acque reflue.
“È un’ottima notizia – ha aggiunto Cattani – abbiamo lavorato tanto con il governo, con Confindustria, che ringrazio, e con i parlamentari italiani a Bruxelles”. Il presidente ha poi espresso un ringraziamento al vicepresidente della Commissione Europea, Raffaele Fitto, per il contributo dato, criticando l’impostazione originaria della norma: “È un controsenso assoluto: non puoi autorizzare un farmaco e poi punire le imprese perché i metaboliti dei principi attivi devono essere escreti. Ci sono altri settori che inquinano, ma i costi devono essere sopportati dai governi. Bene lo stop the clock e bene il nuovo studio di impatto che dovrà reindirizzare l’attività della Commissione Europea in una direzione completamente opposta”, ha concluso.
Il bilancio delle vittime del terremoto che ha colpito la Colombia lunedì mattina è salito…
Occhiali speciali e tutti a guardare in su: un grande spettacolo astronomico sta per andare…
Secondo quanto riportato dall'UKMTO (United Kingdom Maritime Trade Operations), una nave mercantile nel Mar Rosso…
Le scorte di vino restano alte in Italia. A fine luglio le cantine italiane avevano…
Nella settimana dal 3 al 9 agosto, secondo l'aggiornamento dell'Osservatorio carburanti del Ministero dell'Ambiente e…
A giugno 2026 si stima una crescita congiunturale più ampia per le esportazioni (+1,6%) rispetto…