“La dimensione ideologica di tanti provvedimenti e di tanti dossier europei è evidente. Colpire l’industria farmaceutica con 11 miliardi potenziali di tasse all’anno a livello europeo sarebbe stato un colpo ferale per il nostro sistema industriale”. Così il presidente di Farmindustria, Marcello Cattani, a margine dell’assemblea nazionale, commentando il parziale passo indietro dell’Unione Europea sul dossier relativo alle acque reflue.
“È un’ottima notizia – ha aggiunto Cattani – abbiamo lavorato tanto con il governo, con Confindustria, che ringrazio, e con i parlamentari italiani a Bruxelles”. Il presidente ha poi espresso un ringraziamento al vicepresidente della Commissione Europea, Raffaele Fitto, per il contributo dato, criticando l’impostazione originaria della norma: “È un controsenso assoluto: non puoi autorizzare un farmaco e poi punire le imprese perché i metaboliti dei principi attivi devono essere escreti. Ci sono altri settori che inquinano, ma i costi devono essere sopportati dai governi. Bene lo stop the clock e bene il nuovo studio di impatto che dovrà reindirizzare l’attività della Commissione Europea in una direzione completamente opposta”, ha concluso.
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