L’ENEA ha sviluppato una tecnica innovativa basata sulla spettroscopia laser Raman per la rilevazione in tempo reale dei contaminanti dell’acqua, anche a basse concentrazioni. Lo strumento, un dispositivo laser portatile, già utilizzato con successo per rilevare gli inquinanti atmosferici, è in grado di fornire informazioni anche sulla struttura chimica degli inquinanti idrici, grazie all’interazione della luce con le molecole. Si tratta di una tecnologia veloce, facile, non distruttiva e che non richiede alcuna preparazione del campione.
“Abbiamo esaminato gli inquinanti più comuni che si trovano nei fiumi, nei laghi e nei bacini idrici a causa di attività agricole e industriali. Queste sostanze danneggiano gli ecosistemi naturali e rappresentano un rischio per la salute umana e animale quando queste acque vengono utilizzate per l’irrigazione in agricoltura e l’abbeveraggio del bestiame, entrando così nella catena alimentare”, ha spiegato Salvatore Almaviva, ricercatore del Laboratorio di Diagnostica e Metrologia del Centro Ricerche ENEA di Frascati e coautore dello studio pubblicato sulla rivista internazionale Sensors, insieme a Florinda Artuso, Isabella Giardina e Alessandra Pasquo dell’Agenzia Antonia Lai.
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