“La competenza dell’Ato idrico è, per legge, della Provincia e il presidente della Provincia è, per legge, un sindaco. La mia nomina a commissario, in quanto presidente, ha seguito la logica della normativa, garantendo il ritorno alla normalità dopo anni di crisi. I conflitti sono solo negli occhi di chi non vuol guardare”. Lo dice Claudio Scajola, quattro volte ministro, oggi sindaco di Imperia, protagonista di un’ultima vicenda giudiziaria: il ricorso sulla sua presunta ineleggibilità a primo cittadino prossimo ad approdare in Cassazione. “Il primo grado mi ha già dato ragione e non c’è motivo di pensare il contrario”, sottolinea a La Stampa. .Poi sull’ipotesi di dimettersi dal ruolo di Commissario afferma che non ci ha mai pensato: “Anche se non ho alcun interesse nel ricoprire questo incarico, solo oneri visto che, dal primo giorno, ho anche rinunciato al compenso e mi occupo di questioni complesse, come la rimodulazione delle tariffe idriche. Lo faccio per spirito di servizio, la situazione che ho ereditato era disastrosa”.
Il nuovo decreto Energia potrebbe arrivare in Consiglio dei ministri entro febbraio. Lo dice il…
Il 2026 si apre nel segno dell'urgenza per l’industria dell'auto italiana. Il tavolo nazionale convocato…
Il dollaro risale la china dopo sessioni burrascose e i metalli preziosi ritracciano pesantemente dai…
Secondo il ministro dell'Energia Denys Shmyhal , l'Ucraina ha chiesto la sospensione dell'adesione della Russia…
"Apprendiamo dalla stampa della decisione del Ministro Urso di aver dato mandato ad una trattativa…
"Poiché abbiamo un mix di produzione troppo dipendente dal gas, siamo molto esposti alla volatilità…