“
Bene ha fatto la Commissione, il blocco di Orban sta mettendo a rischio il mercato cerealicolo, già provato dallo stop di forniture di mais e grano da Ucraina e Russia. E’ particolarmente grave che la decisione arrivi da un partner europeo che è beneficiario netto degli aiuti comunitari per le produzioni agricole”. E’ questo il commento del presidente di Cia-Agricoltori Italiani, Dino Scanavino, dopo la decisione di Bruxelles di aprire una procedura d’infrazione nei confronti dell’Ungheria che ha di fatto bloccato da un mese le esportazioni di cereali (soprattutto mais e grano, circa 600mln di euro annui verso l’Italia). Quello che sembrava un provvedimento temporaneo viene ora considerato un vero e proprio embargo che lede il principio di libera circolazione delle merci nel mercato unico.
Budapest è il primo nostro fornitore mondiale di mais (1,5 milioni di tonnellate), indispensabile per tutto l’agroalimentare made in Italy, che ne ricava il principale ingrediente delle diete per gli animali (47%) e dunque strategico in tutte le filiere nazionali dei prodotti zootecnici e bio-industriali. Sul mais l’Italia si trova particolarmente esposta alle crisi internazionali e sconta la forte dipendenza dalle importazioni estere di questo cereale, passate in soli 10 anni dal 15 al 50%.
Le associazioni nazionali dell’albo autotrasporto apprezzano l’approvazione immediata del decreto-legge urgente da parte del Consiglio…
Le nuove tensioni in Medio Oriente spingono al rialzo anche il gas europeo, con il…
La riduzione della capacità di raffinazione europea presenta il conto: tra marzo e settembre 2026,…
La riduzione della capacità di raffinazione europea presenta il conto: tra marzo e settembre 2026,…
Il commercio globale nel settore del gas naturale liquefatto sta crescendo a un ritmo del…
Infine, Aghion ha offerto alcuni esempi concreti sui rischi dei freni all’innovazione verde, soprattutto riguardo…