“Con il mancato accordo in sede di Consiglio Ue sulla proposta della Commissione Europea relativa alle Tecniche di Evoluzione Assistita-Tea si contribuisce a frenare la tanto decantata rivoluzione green dell’agricoltura, che non può prescindere dall’innovazione e dalle sue applicazioni pratiche, quali ad esempio le New Genomic Techniques-NGT, fondamentali per produrre utilizzando minori quantità di carburanti, fertilizzanti e agrofarmaci”. Lo sottolinea il presidente della Copagri Tommaso Battista, esprimendo rammarico per la fumata nera della tornata negoziale del Consiglio dell’Ue. “La mancata intesa rischia di vanificare il grande lavoro fatto dall’Esecutivo comunitario e dal Parlamento Europeo, che avevano faticosamente raggiunto un accordo di fondamentale importanza per la tenuta e lo sviluppo dell’agricoltura europea e per una produzione più sostenibile dal punto di vista ambientale ed economico”, prosegue il presidente della Copagri.
“Speriamo che il prossimo presidente del Consiglio UE si adoperi prontamente per riprendere in mano e portare a dama questo importante dossier”, rimarca Battista, ricordando che “le Tea non vanno assolutamente confuse con i ‘vecchi OGM’, coi quali hanno ben poco a che vedere, in quanto non fanno altro che accelerare processi di selezione genetica che già avvengono in natura”.
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