Il Centro di Ricerca del Crea Orticoltura e Florovivaismo ha partecipato al progetto sviluppando linee avanzate di peperone derivanti da incroci interspecifici tra una varietà di peperone dolce, molto consumata sul mercato italiano, e un’accessione selvatica piccante proveniente dal Sudamerica. Tale incrocio, che difficilmente avviene spontaneamente in natura dati gli areali di coltivazione diversificati delle due specie, ha permesso, grazie ai meccanismi di ricombinazione, di individuare con elevata precisione i geni presenti nei progenitori selvatici del peperone. Questa strategia conferma l’importanza delle risorse genetiche in specie vegetali come serbatoio di geni essenziale per l’agricoltura. Il CREA ha contribuito alla caratterizzazione genomica, sviluppando oltre 10 mila marcatori genomici con metodologie di sequenziamento di nuova generazione. La popolazione è stata valutata in pieno campo e sotto serra presso la sede di Pontecagnano per le prestazioni agronomiche e per i livelli di metaboliti.
Il nuovo decreto Infrastrutture entra nella fase finale. La bozza che circola in queste ore,…
Acciaierie d’Italia ha presentato istanza di autorizzazione alla proroga della Cigs per un massimo di…
Italia e Germania hanno inviato questa mattina alla Commissione Europea un documento di indirizzo politico…
Arera comunica che per il mese di gennaio 2026, il prezzo di riferimento del gas…
Cassa Depositi e Prestiti SpA comunica che, in data odierna, l’agenzia S&P Global Ratings ha…
Sussidi esteri che potrebbero distorcere il mercato interno dell'Ue. E' il timore dal quale è…