“Potrebbe non essere questione di clima o di energia, la sesta estinzione di massa sula pianeta Terra, ma di cibo”. Comincia così, su La Stampa, un lungo intervento di mario Tozzi, geologo e divulgatore scientifico. Il tema è quello dell’agricoltura e della crisi planetaria. Tozzi scrive: “Alla fine il problema potrebbe essere che non ci sia più cibo per tutti, visto che un’ulteriore espansione agricola, dopo la micidiale rivoluzione “verde” al Ddt del XX secolo, è insostenibile in termini ambientali: già oggi usiamo tutta la terra migliore e più vicina alle fonti irrigue. In un’Africa già povera i cinesi hanno acquistato intere nazioni per poter sfamare i propri connazionali. Ma anche quei territori si esauriranno presto. E non è possibile trasformare la Terra in un gigantesco orto, perché ciò comporta deforestazione, perdita di specie, depauperamento delle falde, erosione accelerata dei suoli e pesanti inquinamenti da pesticidi e fertilizzanti. Una scelta suicida, sul lungo termine, con aspetti davvero paradossali.”
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