Il presidente di Assolatte, Paolo Zanetti, dice che “il 2024 è stato uno degli anni migliori per il nostro settore. Le 658 mila tonnellate esportate rappresentano un nuovo record dei volumi per il sedicesimo anno di fila. Il +10,7% sul 2023, inoltre, è il tendenziale annuo più alto di tutta la serie dopo quello 21/20 (+13,8%). A livello mondiale la domanda di prodotti lattiero-caseari è in crescita del 3-4% l’anno. In un clima di tensioni commerciali e geopolitiche, abbiamo di fronte molte sfide. Per crescere serve un cambio di passo nelle politiche nazionali ed europee”. In un’intervista a Il Corriere della Sera aggiunge: “Dobbiamo diventare più competitivi, la legislazione nazionale deve essere svecchiata e semplificata. Cosa che permetterebbe significativi risparmi per chi produce e trasforma. Inoltre bisogna intervenire con decisione per ridurre i costi energetici. Il costo dell’energia elettrica in Italia continua a essere più alto di quello di gran parte degli altri Paesi europei. Se non diventiamo più competitivi lasceremo ad altri gli enormi spazi di crescita”. E sui dazi: “Nell’immediato il rischio è un calo delle vendite. Se quello del 10% sarà un dazio generalizzato, possiamo sopravvivere. Non vorremmo, però, ritrovarci nella situazione del 2019 quando il nostro settore ha pagato più di altri. Ricordo che su alcuni prodotti, che sono tra i più esportati negli Stati Uniti, come il Parmigiano Reggiano e il Grana Padano, c’è già un dazio del 25%, se sommiamo il 10% attuale con il 15% già imposto in precedenza”.
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