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Agrifood, Verdi/Ale: Interrogazione a Ue su non conformità prosciutto Parma

Cristina Guarda e Benedetta Scuderi, deputate dei Verdi al Parlamento europeo, hanno presentato un’interrogazione alla Commissione europea sollevando gravi questioni riguardanti la presunta non conformità dei mangimi utilizzati nella produzione del Prosciutto di Parma DOP. L’interrogazione fa seguito a un’inchiesta televisiva condotta da Giulia Innocenzi per il programma Report di RAI 3, secondo la quale per il Prosciutto di Parma Dop non verrebbe rispettata la norma che richiede almeno il 50% di mangimi locali. Inoltre, i controlli sarebbero inadeguati, basati solo su autocertificazioni.
“La situazione denunciata da Report, se verificata, rappresenterebbe una violazione della normativa europea, oltre che un grave danno per i consumatori e per il sistema di certificazione delle indicazioni geografiche”, dichiarano Guarda e Scuderi. “È impensabile che un prodotto simbolo del ‘made in Italy’ come il Prosciutto di Parma Dop, che beneficia di fondi pubblici europei e nazionali, non rispetti i requisiti fondamentali del suo disciplinare di produzione che ne garantiscono la qualità e l’autenticità”.
“Per questo, abbiamo chiesto alla Commissione europea di verificare, approfondire e se necessario chiedere un intervento del governo italiano per porre fine a questa situazione. Alla Commissione chiediamo inoltre come valuti l’immissione sul mercato di prosciutti provenienti da suini allevati con mangimi di origine non verificata, soprattutto dopo l’entrata in vigore del nuovo disciplinare”, spiegano le due eurodeputate. “Comprendiamo che le gravi condizioni climatiche abbiano messo a dura prova la produzione di mangime locale. Tuttavia, questo problema non deve essere ignorato o nascosto, ma va affrontato di petto: occorre ripensare un sistema produttivo evidentemente insostenibile. Ed è necessaria una riflessione su come aumentare l’autonomia proteica a livello degli allevamenti», aggiungono Guarda e Scuderi.
“Occorre fare luce su questa vicenda e intervenire per garantire il rispetto delle norme a tutela dei consumatori e dell’integrità del sistema DOP. Auspichiamo che la Commissione agisca con tempestività per ripristinare la fiducia dei cittadini europei in uno dei prodotti simbolo della nostra tradizione alimentare”, concludono le europarlamentari dei Verdi.

redazione

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