Grazie soprattutto agli incrementi di mais e grano, la produzione, il consumo e il commercio globali di cereali dovrebbero raggiungere livelli record nel 2025/26. Anche le scorte finali aumenteranno, con un incremento di 53 milioni di tonnellate rispetto all’anno precedente. Lo rileva l’International Grain Council (Igc) nel suo ultimo bollettino: in particolare si stima una produzione mondiale di cereali a 2,488 miliardi di tonnellate, il livello più alto mai registrato, sostenuta soprattutto da raccolti di mais superiori alle attese in India, Brasile, Argentina, Sudafrica e Paraguay. Per il 2026/27 l’Igc prevede una lieve flessione della produzione globale, che dovrebbe attestarsi a 2,43 miliardi di tonnellate, pur rimanendo su valori storicamente elevati. Le scorte mondiali sono viste in moderato calo rispetto ai massimi dell’anno precedente, ma ancora sufficienti a garantire un mercato ben approvvigionato. L’istituto segnala tuttavia alcuni fattori di rischio per la prossima stagione, a partire dal rafforzamento del fenomeno climatico El Niño, che potrebbe influenzare le rese agricole, soprattutto nell’emisfero australe.
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