Per renderre la filiera del caffè più competitiva, secondo Dejene Dadi, general manager dell’etiope Oromia, “bastano 20 cent di dollaro in più per ogni libbra di caffè venduto dai produttori”. Come riporta il Sole 24 Ore, l’Etiopia è tra i principali coltivatori mondiali di caffè e Oromia è la più grande unione di produttori del Paese. Quasi tutto il caffè prodotto dai soci di Oromia è certificato Fairtrade e per questo viene venduto a un premium price rispetto alle quotazioni internazionali di mercato. “Nel bilancio 2022-2023 per esempio – spiega Dadi – questo extra-prezzo riconosciuto ai produttori è stato complessivamente di un milione di dollari. Nel corso degli anni abbiamo utilizzato queste somme in primo luogo per migliorare le condizioni socio-economiche delle nostre famiglie realizzando le infrastrutture idriche, costruendo le strade e le scuole. Ma questi soldi sono serviti anche per installare pannelli solari, piantare nuove piante o acquistare nuovi mezzi di produzione; insomma abbiamo investito per aumentare la nostra produttività”.
Il nuovo decreto Energia potrebbe arrivare in Consiglio dei ministri entro febbraio. Lo dice il…
Il 2026 si apre nel segno dell'urgenza per l’industria dell'auto italiana. Il tavolo nazionale convocato…
Il dollaro risale la china dopo sessioni burrascose e i metalli preziosi ritracciano pesantemente dai…
Secondo il ministro dell'Energia Denys Shmyhal , l'Ucraina ha chiesto la sospensione dell'adesione della Russia…
"Apprendiamo dalla stampa della decisione del Ministro Urso di aver dato mandato ad una trattativa…
"Poiché abbiamo un mix di produzione troppo dipendente dal gas, siamo molto esposti alla volatilità…