Le Nazioni Unite hanno lanciato un appello per ottenere i 14 milioni di dollari necessari per cercare di evitare che una petroliera si spezzi al largo delle coste dello Yemen, causando una fuoriuscita di petrolio che costerebbe 20 miliardi di dollari per essere ripulita. “Mancano meno di 14 milioni di dollari all’obiettivo di 80 milioni di dollari per iniziare l’operazione di emergenza per trasferire il petrolio dalla Safer a una nave sicura”, ha dichiarato Russell Geekie, consigliere del coordinatore delle Nazioni Unite per lo Yemen. “L’operazione non può andare avanti se non riceviamo i fondi necessari”, ha avvertito Geekie, spiegando che dei 66 milioni già promessi da vari donatori, finora ne sono stati erogati solo 10, mentre la nave potrebbe spezzarsi o esplodere “in qualsiasi momento. Le forti correnti e i venti tra ottobre e dicembre aumentano il rischio di un disastro e se non agiamo la nave si spezzerà e il disastro avverrà. È solo questione di tempo”, ha insistito Geekie.
La potenziale fuoriuscita di petrolio potrebbe essere la quinta più grande causata da una petroliera, ha dichiarato, stimando che “le sole operazioni di pulizia costerebbero 20 miliardi di dollari”.
(AFP)
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