“Abbiamo sprecato cinquant’anni. I semi dell’ambientalismo piantati nel 1972 non hanno germogliato come avrebbero potuto e adesso le finestre temporali per intervenire si sono ridotte”. Lo afferma Gianfranco Bologna, memoria storica dell’ecologismo italiano, per anni colonna del Wwf, di cui ora è presidente onorario della comunità scientifica. In una intervista a Repubblica, Bologna ripercorre i passi fatti dalla Conferenza di Stoccolma del 1972 a oggi non senza rammarico per poi giungere a una conclusione finale legata alla speranza: “È riposta nei giovani. E non mi riferisco solo agli attivisti. Confido per esempio nei giovani economisti che non considerano più ‘crescita’ e ‘mercato’ le loro uniche parole d’ordine”.
In attesa di conoscere l'esito del negoziato con Bruxelles sulla Nec, il governo prevede di…
Enel si conferma vicina alle famiglie italiane. Dal 16 ottobre - si legge in una…
Secondo quanto si apprende da fonti sindacali, i sindacati metalmeccanici sono stati convocati dal Governo…
Le scorte commerciali di greggio negli Stati Uniti sono diminuite di 8,557 milioni di barili…
Philip Morris International rivendica un contributo di circa 343 miliardi di euro all’economia dell’Unione europea…
L’Agenzia internazionale dell’Energia (Aie) accelera il completamento del rilascio delle riserve strategiche di petrolio concordato…