“L’Italia è chiamata a decisioni importanti. E’ stata presentata la bozza del Pniec, ma bisogna dire che questo piano non c’entrerà così com’è gli obiettivi europei. Come Alleanza italiana per lo sviluppo sostenibile avevamo elencato 10 punti che potevano entrare nel Pniec. Alcuni nodi restano irrisolti. Bisogna essere coraggiosi per decidere di fare il salto e per dare segnali chiari al mercato. Servono fondi, strumenti finanziari, contributi, sussidi di medio termine e da questo punto di vista la Ue ha fatto aperture importanti per consentire ai Paesi di superare le vecchie regole sugli aiuti di stato. C’è poi un altro elemento, quello dell’adattamento climatico. Il governo su questo ha presentato la bozza a dicembre e siamo in attesa della versione definitica. Problema: non c’è un euro. Secondo le stime per ridurre i rischi servirebbero 1,6 miliardi”.
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