“Ora i piccoli Stati insulari potranno aprire contenziosi contro i grandi Paesi che hanno contribuito al cambiamento climatico”. Lo dice Francesca Mingrone è giurista presso l’ufficio di Ginevra del Center for International Environmental Law, organizzazione non governativa che si occupa di diritti umani e ambiente. Mingrone ha seguito i lavori della Corte dell’Aia e spiega a Repubblica perché la sentenza è così importante: “Crea un precedente e spiega come dobbiamo interpretare gli obblighi climatici degli Stati. Per esempio, sostiene che non è pensabile che gli Stati proteggano i diritti umani senza adottare azioni sul clima”. Poi precisa: “In un contenzioso Stato contro Stato ci si potrà rivolgere alla Corte Internazionale di Giustizia. Ma se parliamo di un individuo o di una comunità opposti a uno Stato, allora si può immaginare il coinvolgimento di corti regionali, come la Corte europea dei diritti dell’uomo, o di corti nazionali…”.
L'Iran starebbe preparando un nuovo piano per assassinare Donald Trump. A riportarlo il Wall Street…
"I fenomeni estremi originati dall’emergenza climatica in atto si stanno abbattendo, purtroppo sempre più frequentemente,…
"Seguo con profonda tristezza e preoccupazione le notizie dei violenti incendi che nelle ultime ore…
"I dati Istat sulla produzione industriale di maggio confermano il trend positivo per il comparto…
Il presidente americano Donald Trump ha dichiarato al New York Post di aver "dato istruzioni"…
Secondo i dati preliminari di Anfia, la produzione domestica delle sole autovetture a maggio ammonta…