Luca Ruini, vice presidente sicurezza ambiente ed energia del gruppo Barilla ed presidente del Conai (Consorzio nazionale imballaggi), ha rilasciato un’intervista a Italia Oggi dove ha spiegato che “l’Italia è l’unico Paese ad avere impianti per riciclare gli imballaggi poliaccoppiati a prevalenza carta usati per contenere i liquidi”. E per quanto riguarda la filiera degli imballaggi di plastica “ha sviluppato le tecnologie migliori per selezionare i flussi”. Ruini ha poi aggiunto: “Siamo l’unico pase che dal riciclo delle plastiche riesce a generare venti prodotti diversi. Il valore economico del materiale recuperato grazie al riciclo è di 614 milioni di euro, evitando che vengano immessi in atmosfera 4,7 milioni di tonnellate di Co2”. Al governo chiede di “difendere l’industria italiana del riciclo in sede europea”. Oltre al riciclo è possibile produrre energia: “Abbiamo risparmiato quasi 26 terawattora di energia primaria”, ovvero il consumo medio di 7 milioni di famiglie italiane ha detto Ruini. Ma “ricordiamo che i rifiuti di imballaggi possono essere una valida alternativa ai combustibili fossili per produrre energia”.
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