Uno nuovo studio confermerebbe che l’Ue può raggiungere gli obiettivi di qualità dell’aria entro il 2030 “senza bisogno di proroghe”. Lo segnala l’European Environmental Bureau (Eeb), citando lo studio commissionato alla società di consulenza Ricardo: “Dal report emerge una triplice vittoria: per la salute, l’ambiente e il clima – sottolinea l’Eeb in una nota -. L’inquinamento atmosferico è il più grande rischio ambientale per la salute in Europa e contribuisce a malattie croniche e morti premature. Questo studio sottolinea che facendo le scelte giuste e dando priorità all’adozione di misure chiave, gli Stati membri possono rispettare i propri impegni sulla qualità dell’aria, garantendo al contempo importanti benefici climatici”. Considerando l’impatto di 10 misure selezionate per l’analisi sulla riduzione delle emissioni di CO2 e metano nei settori dell’energia, dell’agricoltura e dei trasporti, si rileva che l’aumento della quota di energia rinnovabile non da combustione e il miglioramento dell’efficienza energetica portano a “significative riduzioni di CO2”, mentre la tassazione degli inquinanti agricoli e il miglioramento della gestione del letame portano a importanti riduzioni di metano. L’attuazione delle 10 misure raccomandate entro il 2030 porterebbe a una riduzione stimata del 32,5% delle emissioni di CO2 e a una riduzione del 23,9% delle emissioni di metano nell’Ue.
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