Analizzando i report specifici sugli Stati membri, contenuti nel terzo riesame dell’attuazione delle norme ambientali della Commissione europea, emerge che l’Italia mostra ancora carenze su diversi dossier, come inquinamento, gestione dei rifiuti e siti naturali, mentre passi in avanti sono stati compiuti sul piano dei bacini idrografici e dell’economia circolare. La bocciatura più grossa per l’Italia riguarda i rifiuti, per cui il Paese “continua a pagare multe per non-conformità alla normativa europea sulle acque reflue urbane, per le discariche irregolari e per la gestione dei rifiuti nella regione Campania”, sottolinea il rapporto. Anche i nitrati nell’Italia settentrionale e l’acqua potabile nel Lazio rappresentano “importanti” problemi ambientali. Per quanto riguarda l’inquinamento, si registrano “sostanziali” superamenti dei valori limite degli inquinanti atmosferici per il particolato fine e il biossido di azoto, soprattutto nella pianura Padana. L’esecutivo comunitario stima che nel 2019 siano stati causati circa 50 mila e oltre 10.500 decessi prematuri attribuibili rispettivamente al particolato fine e al biossido di azoto. Infine, per le aree marine devono ancora essere designati i siti Natura 2000 ed “è necessario migliorare” lo stato di conservazione di habitat e specie, la cui qualità di misurazione è “spesso insufficiente”. (Segue)
Il rimborso Irpef risultante dal modello 730/2026 non sempre arriva con le consuete tempistiche previste…
"Ho ricevuto la visita di Mykhailo Fedorov, già ministro della difesa ucraino e con una…
Per l'Ex Ilva "ci sono due offerte vincolanti, una delle quali è di Jindal, che…
Si è svolto questa mattina a Roma il previsto incontro a porte chiuse tra la…
Prezzi all'ingrosso ancora in ordine sparso nel mercato agroalimentare italiano. A luglio, secondo l'analisi della…
“Il via libera delle autorità dell’Ecuador al Piano operativo per le esportazioni segna, di fatto,…