La Commissione europea ha proposto una revisione della direttiva sul trattamento delle acque reflue urbane nel pacchetto ‘inquinamento zero’ che prevede di arrivare alla neutralità energetica del settore entro il 2040 e di migliorare la qualità dei fanghi per consentirne un maggiore riutilizzo, contribuendo a un’economia più circolare. La proposta ha una duplice natura: garantire ai cittadini fiumi, laghi, falde acquifere e mari più puliti e rendere il trattamento delle acque reflue più efficiente in termini di costi.
Nella revisione della direttiva sarà incluso l’obbligo di recuperare i nutrienti dalle acque reflue, nuovi standard per i microinquinanti e nuovi requisiti di monitoraggio per le microplastiche. Gli obblighi di trattamento delle acque reflue urbane saranno estesi ai comuni fino a 1.000 abitanti (dagli attuali 2.000) e le città più grandi dovranno stabilire piani di gestione idrica integrata. Infine, la Commissione propone anche di monitorare “sistematicamente” le acque reflue per diversi virus, tra cui il CoV-SARS-19.
(Segue)
I deputati europei, riuniti in plenaria a Strasburgo, hanno votato per sbloccare aiuti per un…
La componentistica automotive italiana ha chiuso il 2025 con un fatturato di 53,455 miliardi di…
Sui carburanti "c'è una trattativa in corso, il governo ha messo a disposizione 480 milioni…
L'Enav ha diffuso un notam avvertendo le compagnie aeree che a causa della protesta degli…
"Le ultime notizie secondo cui Starlink avrebbe rallentato i propri servizi in Ucraina sono estremamente…
Il petrolio torna a salire, con il Brent a 111 dollari al barile, in rialzo…