“La proposta di revisione del Regolamento CO2 per gli autoveicoli leggeri presentata pochi giorni fa dalla Commissione europea non soddisfa assolutamente le richieste dell’industria e la flessibilità delle sanzioni, pur rappresentando un segnale di attenzione, non è certo una soluzione”. Così Roberto Vavassori, Presidente di ANFIA commentando i dati delle immatricolazioni Ue di novembre. “I Commissari si sono concentrati sui target al 2035 e sul post-2035 senza modificare l’obiettivo stabilito al 2030 per le autovetture, mentre la chiusura del mercato di quest’anno non farà altro che evidenziare quanto siamo ancora distanti dal suo raggiungimento per via di problematiche che rimarranno le stesse nei prossimi 5 anni in assenza di interventi realistici e pragmatici”, spiega.
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