Il marchio di auto inglese MG, diventato nel 2007 di proprietà di Saic, il maggiore costruttore cinese per volumi, a ottobre ha superato 120 mila unità vendute in poco più di quattro anni in Italia, con oltre il 3% di quota di mercato. Solo nel mese di ottobre le immatricolazioni sono state 3.885, con la MG ZS nona tra i modelli più venduti (2.327 unità). Da gennaio a ottobre le vendite sono state 42.991, in crescita del 3,32%. Saic Motor si è avvantaggiata molto grazie alle joint venture con GM e Volkswagen, facendo notevoli passi avanti sia nell’elettrico sia nei motori tradizionali. “ll cliente italiano oggi è molto razionale. Non ha perso fedeltà ai marchi storici, ma ha iniziato a considerare alternative credibili. Noi siamo arrivati con il prodotto giusto al prezzo giusto: non il prezzo più basso, ma il miglior rapporto qualità-prezzo del segmento. E questo ci ha premiato, soprattutto mentre molti brand hanno aumentato i listini del 20%”, spiega Andrea Bartolomeo, country manager di Saic Motor Italy. In un colloquio con il Corriere L’Economia spiega quanto pesa l’anima inglese: “All’inizio ha contato tantissimo. Un brand con oltre 100 anni di storia entra subito nella shopping list: genera fiducia, riconoscibilità. Vedi una MG per strada e la riconosci. I nuovi brand cinesi, pur con prodotti ottimi, partono svantaggiati”. Bartolomeo spiega la leva decisiva: “Il prodotto, innanzitutto. Abbiamo portato una gamma tecnologicamente ampia: benzina, full hybrid, plug-in, elettrico. La svolta è stata la ZS benzina, che ci ha dato un grande slancio iniziale. Poi la rete: abbiamo coinvolto grandi gruppi e concessionari forti, fondamentali in una fase di startup. E l’appartenenza a Saic, primo costruttore cinese, ha dato sicurezza agli imprenditori”. In più: “Siamo un brand green ma anche di volumi, quindi abbiamo investito nella tecnologia in cui Saic è molto forte. In un anno e mezzo siamo diventati il secondo brand full hybrid dopo Toyota. Oggi il 50% delle vendite totali MG è Hybrid+”.
(Foto: Quirinale) L'allarme non è nuovo, così come l'appello a “porre un freno a una…
“Un lavoro e uno stipendio devono consentire di vivere, non soltanto di resistere fino alla…
“Cresce in Italia la spesa in ricerca e sviluppo, soprattutto nelle Università: un dato che…
“Investire in ricerca e sviluppo significa investire nel futuro del Paese. Per questo desidero esprimere…
"La crescita degli investimenti in Ricerca e sviluppo, con un incremento particolarmente significativo nelle Università,…
"Oltre un anno fa avevo mandato un paper sulla guerra ibrida, che è un nuovo…