“Il problema non è solo Stellantis, che deve spiegarci cosa vuol fare degli stabilimenti italiani: è tutto il settore che rischia di non reggere”. Così Carlo Calenda, leader di Azione, di fronte alla notizia che l’ad di Stellantis, Carlos Tavares, sarà ascoltato in Parlamento. Per Calenda è “una vittoria parziale” perché “avevo chiesto di Elkann perché è lui che ha preso impegni con l’Italia, è lui che ha ricevuto garanzie pubbliche che gli hanno consentito di pagarsi un dividendo per fare la fusione con i francesi, e che come Exor ha offerto a sua volta garanzie su Magneti Marelli che si sono rivelate false. Ed è sempre Elkann ad aver raccontato agli italiani che non è vero che aveva venduto ai francesi Fca, l’ex gruppo Fiat. Mentre oggi tutti i dati, dai depositi dei brevetti all’utilizzo delle fabbriche dicono che la vera sede di Stellantis, il suo mercato domestico, è la Francia”, sottolinea a Il Messaggero. Attacca ancora Calenda: “Da Tavares vogliamo un piano industriale, non una passerella mediatica. Vogliamo sapere quali modelli produrrà Stellantis in Italia e dove, fabbrica per fabbrica. Questi signori ci hanno già venduto il Colosseo più di una volta, chiedendo incentivi in cambio di investimenti e poi lamentando che siccome c’è la crisi, gli investimenti saltano. Come la gigafactory di Termoli, prima promessa e poi sospesa. Quella in Francia si farà, per il polo italiano invece sostengono che prima sia necessario un aggiornamento tecnologico. Una presa per i fondelli”.
Con la recente firma dell'atto integrativo, si perfeziona la convenzione INPS e AGEA e finalizzata…
Il nuovo decreto Energia potrebbe arrivare in Consiglio dei ministri entro febbraio. Lo dice il…
Il 2026 si apre nel segno dell'urgenza per l’industria dell'auto italiana. Il tavolo nazionale convocato…
Il dollaro risale la china dopo sessioni burrascose e i metalli preziosi ritracciano pesantemente dai…
Secondo il ministro dell'Energia Denys Shmyhal , l'Ucraina ha chiesto la sospensione dell'adesione della Russia…
"Apprendiamo dalla stampa della decisione del Ministro Urso di aver dato mandato ad una trattativa…