A giugno la Cina ha esportato oltre un milione di auto, il 71% in più rispetto all’anno scorso. Lo riporta il Corriere della Sera sottolineando come a partire dal 2020 i marchi locali hanno preso il sopravvento in patria per poi proiettarsi al di fuori dei confini. In Asia e Sudamerica, ma sempre di più anche in Europa. Quest’anno, così, l’export cinese dovrebbe sfondare i 10 milioni di veicoli, più che doppiando il dato giapponese (4 milioni) e tedesco (3,8). Merito della superiorità nell’elettrico e di design accattivanti, certo. Ma colpa anche dei tormenti dei marchi cinesi sul mercato domestico. Per la prima volta da decenni, infatti, nel 2026 le vendite di auto in Cina caleranno, e del 10%. Da qui l’urgenza dei costruttori di esportare per assorbire l’enorme sovraccapacità produttiva delle loro fabbriche, accettando anche di sacrificare i loro profitti.
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