Per il settore automotive sono stati raggiunti importanti risultati per assicurare una transizione verso una mobilità a zero emissioni sostenibile sia dal punto di vista tecnico che socio-economico. Il phase-out per i motori a combustione interna è confermato per il 2035. Lo riferisce il Mite al termine della missione del ministro della Transizione ecologica, Roberto Cingolani, al Consiglio europeo su energia e ambiente. In tale ambito l’Italia ha ottenuto un percorso di transizione senza strappi in particolare per garantire l’eccellenza italiana delle piccole produzioni di automobili e furgoni; è stata inoltre raggiunta un’apertura importante per l’utilizzo di carburanti sintetici a impatto ambientale zero (o comunque molto basso) che consentono la riduzione sostanziale della Co2 anche utilizzando motori tradizionali. Tale soluzione ripristina il principio della neutralità tecnologica del pacchetto normativo – garantendo che tutte le tecnologie possano contribuire al processo di decarbonizzazione – a tutela dei paesi e le fasce più deboli che potrebbero non essere in grado di completare la transizione alla mobilità elettrica entro la data prevista, garantendo comunque la decarbonizzazione.
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