“È una sfida enorme. Le batterie sono l’epicentro del cambiamento. Le materie prime necessarie, il litio e altre terre rare, sono in larghissima parte presenti in Cina, per cui anche se l’Europa si impegna a costruire batterie, la sua dipendenza dalle materie prime cinesi sarà molto superiore a quella che adesso abbiamo dal gas e dal petrolio russo. Le batterie poi vanno caricate con energia elettrica rinnovabile altrimenti si perde l’effetto ambientale”. Lo dice Roberto Cingolani, ministro della Transizione ecologica, parlando della decisione della Ue di fermare la produzione di auto a diesel e benzina entro il 2035. “Come in ogni transizione si perderanno posti di lavoro ma se ne creeranno di nuovi con prodotti e servizi che al momento nemmeno immaginiamo. Nell’immediato dobbiamo essere molto attenti. Non solo le produzioni si restringono per il minor numero di componenti, ma il costo superiore dell’auto elettrica rispetto all’equivalente a benzina rischia di ridurre la domanda”, aggiunge in una intervista a Il Corriere della Sera.
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