“Noi abbiamo la responsabilità di essere competitivi per il futuro. Torino è una città che merita investimenti non per il passato, noi che qui abbiamo inventato l’auto dobbiamo essere i primi a volere l’auto elettrica che non inquini, che rispetti l’ambienti, e questo è l’obiettivo a cui tender e su cui lavorare ma va fatto con quella che Draghi ha chiamato transizione ecologica. Il primo è stato Draghi, che l’ha chiamata transizione perché il termine indica un percorso” . Così il presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio a GEA sul regolamento europeo sulle emissioni di anidride carbonica delle auto. “Dobbiamo tendere ad auto che non inquina senza se e senza ma nel tendere a quello dobbiamo usare il buonsenso e accompagnare i percorsi” ha spiegato. “Al di là del numero limite de 2023 il punto è la saracinesca che chiude che è negazione della transizione. È un percorso – ha aggiunto il governatore – vogliamo che le persone non perdano il lavoro che le aziende non chiudano e che tutto venga fatto nel rispetto dell’ambiente. Si può fare? Si con equilibrio e con un percorso condiviso”.
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