“Le condizioni oggettive del settore stanno imponendo un allungamento dei tempi. Questo non è un successo, ma piuttosto il risultato di una mancanza di investimenti in ricerca in Europa. Significa che non siamo riusciti a tenere il passo dell’innovazione”. Lo dice Michele De Palma, segretario generale della Fiom, parlando della crisi dell’auto e del Green deal con dead line al 2035. In una intervista al Corriere della Sera poi spiega: “Pensare che il settore e la sua occupazione possano essere difesi tornando indietro è una pia illusione. Detto questo, sarò a Bruxelles domani per un confronto con gli altri sindacati europei, e anche con Clepa e Acea. Sarà verificata la possibilità di prendere una posizione con IndustriAll Europe”.
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