I sindacati europei domani saranno a Bruxelles per manifestare. Chiedono “politiche per rendere l’industria innovativa, competitiva e inclusiva”, dice il leader Fiom Michele De Palma. “Vogliamo produrre in Europa beni meno costosi, più sostenibili e di qualità migliore rispetto a quelli cinesi e americani. Stati con cui comunque bisogna fare accordi commerciali, aggiunge a Il Corriere della Sera. “Troppo facile scaricare tutto sull’Europa. In Confindustria sta prevalendo un racconto che non intendiamo avvalorare perché aiuta solo gli imprenditori che vogliono vivere di rendita e non supporta quelli che vogliono giocare la partita degli investimenti e della crescita”, sottolinea De Palma. che poi precisa: “L’Europa ha evidentemente sbagliato ad affidare alcune scelte solo a regolamenti e mercato. Ma si tratta di scelte condivise da fior di multinazionali e imprese”. Infine sullo stop al motore a scoppio nel 2035: “Le condizioni per spostare il 2035 non ci sono. Altro discorso sono le multe ai costruttori: a chi garantisce di non tagliare posti di lavoro andrebbero riviste”. E su Stellantis: “Siamo passati da un governo che attaccava Stellantis un giorno sì e l’altro anche, alle affinità elettive con la casa di Torino. Eppure i problemi sono tutti lì. Siamo molto preoccupati e a breve potrebbero riprendere le mobilitazioni. Ritengo un errore che non sia stato ancora convocato il tavolo a Palazzo Chigi”.
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