La crisi dell’auto tedesca non risparmia nemmeno chi le vetture non le costruisce, ma produce i componenti per farle funzionare. Come riporta il Corriere della Sera, Schaeffler, uno dei maggiori produttori mondiali, ha annunciato 3.460 esuberi in Europa, di cui 2.660 solo in Germania, e la prevista chiusura di cinque siti: Dortmund, Morbach, Berlino e Schwalbach, oltre a quello belga di Herstal. Un altro segnale del ridimensionamento di un’industria stretta tra concorrenza cinese, dazi americani, costi elevati e una difficile transizione elettrica.
Il professore americano Kenneth Rogoff, cattedra ad Harvard ed ex capo economista dell'Fmi, commenta con…
E' in leggera salita lo spread. Il differenziale tra i titoli di Stato e i…
Dopo l'exploit di ieri, Piazza Affari ha aperto in rialzo ma di poco. L'indice Ftse…
I democratici, secondo l'ex sindaco di New York Bill de Blasio, hanno vinto "perché sono…
Mercati contrastati in Asia. Mentre in Giappone l'indice Nikkei ha chiuso cedendo l'1,66%, in Cina…
Una mattinata dedicata alla cura degli spazi pubblici e alla partecipazione sociale nel quartiere Prati.…