Tre delle più grandi case automobilistiche cinesi e un’associazione di categoria hanno fatto causa alla Commissione europea per i dazi sulle importazioni di veicoli elettrici. Gli atti depositati presso il Tribunale di Lussemburgo, la seconda corte di grado più alto dell’Unione Europea, dimostrano che Byd, Geely e Saic hanno tutte avviato azioni legali contro i dazi anti-sovvenzioni imposti sui veicoli elettrici di fabbricazione cinese lo scorso anno.
Sono stati resi pubblici pochi dettagli, ma si è capito che le aziende sono pronte a contestare l’affermazione secondo cui alcuni fondi costituiscono sussidi, il modo in cui sono stati calcolati i sussidi e l’ipotesi che abbiano causato danni al mercato unico dell’Ue, scrive il South China Morning Post.
Alla fine di ottobre, dopo un’indagine anti-sovvenzioni, l’Unione Europea aveva imposto tariffe sui veicoli elettrici prodotti in Cina, tra cui il 17% per Byd, il 18,8% per Geely e il 35,3% per Saic, oltre al dazio standard dell’Ue sulle importazioni di automobili del 10%.
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