“Vent’anni fa la Cina nel settore dell’auto la quota di mercato del 5-7 % ora è al 35-40 %. Proprio sul terreno dell’auto elettrica la Cina è quella più avanzata perché ha fatto più investimenti, ad esempio un sistema di infrastrutture adeguato”. Lo dice Maurizio Landini, segretario della Cgil, a Live-in su Sky parlando della crisi dell’automotive. “Nel 2009 e nel 2010, quando c’era ancora Fiat, c’erano progetti che consideravano auto elettrica una sciocchezza. Dal mio punto di vista noi stiamo pagando una serie di scelte che si sono realizzate”, aggiunge. E ancora. “Negli stabilimenti che posso produrre 1milione, un milione e mezzo di auto ne vengono costruite 300mila. Perché vengono prodotte da altre parti. Più della Cina, mi preoccupa la Turchia: per le auto, l’acciaio, gli elettrodomestici”. Landini allarga il discorso: “Il tema è cosa pianifico nei prossimi 10-15 anni: come si spostano le persone e come si spostano le merci. Le case automobilistiche più avanzate, come la Toyota e la Volkswagen, stanno pensando di rifare le autostrade. Serve un consorzio europeo per le auto”
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