“L’Italia sta facendo la sua parte con almeno 4 miliardi di investimenti effettuati e previsti per aumentare la produzione di biocarburanti. E altri 6-8 miliardi di investimenti sono stimati al 2030 non solo per nuove bioraffinerie. Ma, se l’Europa continua a escludere questi vettori energetici dal quadro normativo, gran parte di questi capitali rischia di spostarsi altrove, a cominciare da Stati Uniti e Asia che stanno offrendo incentivi molto più chiari e stabili”. Così Gianni Murano, presidente dell’Unem (l’Unione Energie per la Mobilità). Come riporta il Sole 24 Ore, Murano è preoccupato nell’incontro di domani a Bruxelles “a essere coinvolte sono poche case automobilistiche e Ong vicine all’elettrico, mentre non sono inclusi i produttori di carburanti low carbon che sono essenziali per una transizione credibile. La neutralità tecnologica non può restare uno slogan, deve diventare un principio normativo”.
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