L’industria dell’auto si prepara ad affrontare un altro anno pieno di venti contrari. Rispetto al 2025, le tensioni sui dazi dovrebbero allentarsi, ma la domanda resta debole e le prospettive sono ancora caute, con controindicazioni in tutti e tre i mercati globali di riferimento, vale a dire quello Usa, quello europeo e quello cinese. Lo riporta il Sole 24 Ore citando l’Outlook 2026 di S&P Global Ratings. “I produttori – spiega Vittoria Ferraris , sector leader automotive Emea di S&P Ratings – mostrano soddisfazione per un accordo migliorativo rispetto alle premesse, ma la capacità di trasferimento del costo aggiuntivo sui prezzi è frenata dall’accessibilità dei consumatori a un mercato inflazionato”.
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