“Il mercato – oggi siamo i leader con il 33% – sarebbe più frammentato, non aumenterebbe in dimensione né in produzione. La battaglia vera sarebbe sui costi. Un produttore cinese assemblerebbe automobili utilizzando fornitori cinesi”. Così Carlos Tavares, ceo di Stellantis, sulla possibilità che in Italia si affacci un produttore di auto cinese. Intervistato da Il Sole 24 Ore, Stellantis spiega: “Noi non abbiamo paura della sfida cinese, ma indebolire Stellantis in Italia non aiuterebbe l’Italia”. Dice ancora Tavares: “L’Italia è l’unico Paese nel mondo in cui abbiamo investito in due piattaforme native Bev, Stla medium e Stla large. Altri Paesi potrebbero criticarmi per questo. Le due nuove piattaforme porteranno l’autonomia dei Bev a 7-800 chilometri, così da diminuire l’ansia degli automobilisti per la ricarica. Inoltre l’Italia è il Paese in cui avremo una delle nostre tre gigafactory per celle di batterie. Tra l’altro l’unico stabilimento di batterie in Italia. Vorrei aggiungere che l’Italia è il Paese in cui crediamo di poter produrre un milione di veicoli. Ed è il Paese in cui nel 2023 abbiamo aumentato la produzione del 10%, è un fatto”.
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