Per Ferdinando Uliano, alla guida della Fim, i metalmeccanici della Cisl, “i problemi della nostra manifattura restano tali e quali”. In un’intervista a Il Corriere dela Sera affronta il tema deliocato dell’automotive. Solo 380 mila veicoli prodotti da Stellantis nel 2025 contro il milione auspicato dal governo nel 2023: “Siamo molto preoccupati, gli impianti funzionano al 35% della capacità produttiva. Filosa ha detto che presenterà il nuovo piano industriale entro la prima metà dell’anno. Non possiamo permetterci di aspettare così a lungo. Va aggiornato subito il piano che presentò Jean-Philippe Imparato a dicembre 2024. Alcune delle promesse fatte allora non sono state mantenute. Dove sono la nuova Stelvio e la nuova Giulia ibride ed elettriche che dovevano arrivare a Cassino? E che dire di Termoli? Nessuno sa più nulla del progetto della gigafactory. E la produzione dei cambi portata nello stabilimento può dare lavoro al massimo a 300 lavoratori, ma ne sono presenti 1.800”. Il 30 gennaio è previsto un incontro con il governo: “Sull’ordine del giorno si parla delle istanze da portare all’Ue per allentare il green deal. Per carità, va bene, ma il problema non sta tutto lì. Noi porremo la questione delle questioni: come risollevare la produzione di Stellantis nei vari plant, e in particolare come tutelare Cassino e Termoli”.
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