Per Roberto Vavassori, presidente dell’Anfia, “le misure sono poco incisive, qui si parla di salvare l’industria dell’auto europea esposta a Est alla crescita a doppia cifra delle esportazioni dalla Cina e a Ovest ai dazi americani. Il rischio è che giganti come Zs, Valeo o Bosch ridimensionino la produzione in Europa”. In un colloquio conIl Sole 24 Ore, Vavassori esprime tutta la sua preoccupazione. Se la scelta di far sopravvivere i motori endotermici va nella giusta direzione, il peso di biocarburanti e e-fuel “è troppo limitato”. E ancora: “Chiedevamo una flessibilità vera, pari al 25%, e un ruolo dell’Europa capace di rafforzare il mercato mentre in questa fase la Commissione ha ceduto a interessi, pur legittimi, dei diversi paesi senza tutelare la competitività dell’industria nel suo complesso”, sottolinea Vavassori.
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