L’Italia ha siglato con la Cina un’intesa su larga scala che comprende anche l’auto elettrica. “L’auto elettrica è sicuramente il più importante, aspettiamo di vederne i contenuti”, dice il presidente di Federmeccanica, Federico Visentin. In una intervista a Il Corriere della Sera aggiunge: “Il nostro sistema della componentistica regge se a monte della filiera c’è una produzione di un numero minimo di veicoli. È un passo necessario se non vogliamo perdere capacità produttiva”. Il player cinese si spiega così: “Perché i cinesi sono gli unici in questo momento con le tecnologie adatte a una produzione di utilitarie elettriche a basso costo. Auto da 10-12 mila euro, per capirci. Sono queste le produzioni che possono fare i grandi numeri, le vetture premium non bastano a sostenere la filiera. E poi ingaggiare un player cinese ci restituirebbe qualcosa”. Nello specifico: “Noi europei abbiamo aperto filiali in Cina e loro hanno imparato dalle nostre tecnologie. In questo caso finalmente accadrebbe l’inverso: saremmo noi ad arricchirci del loro know how”. Poi una considerazione di Visentin, che considera molto più avanti sull’elettrico: “Dovremmo avere l’umiltà di ammetterlo. Sulle batterie sono arrivati alla quinta generazione”.
Con la recente firma dell'atto integrativo, si perfeziona la convenzione INPS e AGEA e finalizzata…
Il nuovo decreto Energia potrebbe arrivare in Consiglio dei ministri entro febbraio. Lo dice il…
Il 2026 si apre nel segno dell'urgenza per l’industria dell'auto italiana. Il tavolo nazionale convocato…
Il dollaro risale la china dopo sessioni burrascose e i metalli preziosi ritracciano pesantemente dai…
Secondo il ministro dell'Energia Denys Shmyhal , l'Ucraina ha chiesto la sospensione dell'adesione della Russia…
"Apprendiamo dalla stampa della decisione del Ministro Urso di aver dato mandato ad una trattativa…