Addio al marchio Seat entro il 2029, 100 mila esuberi, vendita di partecipazioni in 750 aziende, inclusa Ducati. Come riporta il Corriere della Sera, secondo i media tedeschi, sono alcuni dei dettagli del drastico piano di ristrutturazione che i manager di Volkswagen hanno sottoposto per la seconda volta al voto del consiglio di sorveglianza del colosso dell’auto tedesco. Il primo tentativo era stato un fallimento. Troppa la distanza fra i rappresentanti degli azionisti e quelli dei lavoratori. Ieri in tarda serata – si legge ancora – è però arrivata la svolta: al termine di una riunione straordinaria del consiglio di sorveglianza, è stato dato il via libera all’unanimità al taglio complessivo di 100 mila posti di lavoro. E alla globalità del Piano Future 2030 del ceo Oliver Blume che potrebbe avere conseguenze dirompenti sull’assetto futuro non solo di Volkswagen, ma anche delle relazioni industriali in Germania.
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