Anche se le previsioni indicano che l’economia dell’area euro potrebbe godere di un atterraggio morbido, una recessione rimane uno scenario probabile. La stima della crescita a rischio del PIL a un anno indica che, con una probabilità del 5%, la crescita economica nei prossimi 12 mesi potrebbe rivelarsi inferiore al -1,6%, il che significherebbe una contrazione più grave. Ciò suggerisce che esistono rischi al ribasso per l’attività economica complessiva nell’area dell’euro, anche se variano da paese a paese”. Lo scrive la Bce nella Financial Stabiluty Review avvertendo che “un’escalation del conflitto in Medioriente potrebbe innescare un forte aumento dell’avversione al rischio nei mercati finanziari, svelando le vulnerabilità prevalenti. Oltre alle potenziali ripercussioni negative sull’offerta di materie prime energetiche, un’escalation potrebbe minare la fiducia generale e rallentare la crescita economica, spingendo parallelamente verso l’alto i tassi di inflazione”.
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