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Caldo, turismo: temperature roventi spingono partenze last minute

Il last minute non è morto: cambia natura e diventa meteorologico. Le temperature roventi e le ondate di calore che interessano l’Italia spingono una parte crescente dei viaggiatori a decidere la partenza in pochi giorni, con un’impennata delle richieste per le destinazioni balneari nazionali. A rilevarlo è Vamonos Vacanze, tour operator specializzato in vacanze di gruppo, che individua in Puglia, Sardegna e Sicilia le tre mete italiane maggiormente favorite dalle prenotazioni sotto data legate al caldo. “Non siamo di fronte a un ritorno del vecchio last minute, quello di chi aspettava fino all’ultimo nella speranza di trovare il prezzo più basso. Sta emergendo un fenomeno diverso: persone che non avevano programmato una vacanza e che, davanti a giornate consecutive di caldo intenso, decidono improvvisamente di partire”, spiegano gli analisti di Vamonos Vacanze.
Secondo quanto rilevato dal tour operator, tra il 2022 e il 2026 le prenotazioni effettuate entro 30 giorni dalla partenza sono scese dal 46% al 22%, mentre quelle con oltre 60 giorni di anticipo sono aumentate dal 26% al 43%. Il trend strutturale resta quindi quello dell’early booking.
Ma le temperature estreme introducono un’eccezione: il caldo può trasformarsi in un acceleratore della domanda turistica immediata, soprattutto per mete italiane raggiungibili rapidamente. In testa ci sono Puglia, Sardegna e Sicilia, tre regioni che combinano offerta balneare, collegamenti e ampia capacità ricettiva. Le elevate temperature estive che caratterizzano il Mediterraneo e la crescente frequenza delle ondate di calore rafforzano inoltre il ruolo delle condizioni meteorologiche nelle decisioni di viaggio. “Il comportamento è quasi istantaneo: arriva il caldo, cresce il desiderio di lasciare la città e aumentano le ricerche per una partenza nei giorni immediatamente successivi. È una domanda diversa da quella pianificata mesi prima e molto più sensibile alle previsioni meteorologiche”, osservano gli specialisti del tour operator.
Secondo Vamonos-Vacanze.it, il fenomeno potrebbe diventare sempre più rilevante per il mercato turistico: non sostituisce l’early booking, che resta dominante, ma crea picchi improvvisi di domanda in coincidenza con le fasi di caldo più intenso. “Il paradosso dell’estate 2026 è proprio questo: il last minute perde terreno come strategia per risparmiare, ma può rinascere come reazione al clima. Non si aspetta più l’ultimo momento per trovare l’affare: si parte all’ultimo momento perché il caldo fa scattare la decisione”, concludono gli analisti di Vamonos Vacanze.

redazione

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