Brusca correzione del prezzo del cacao, con i futures scesi dell’8,2% a 5.402 dollari per tonnellata, sui minimi delle ultime due settimane, dopo i nuovi segnali di debolezza arrivati dalla lavorazione industriale europea. Il dato sulla macinazione nel Vecchio Continente ha rafforzato i timori sulla domanda, suggerendo che il precedente rally dei prezzi fosse stato sostenuto più dai timori sull’offerta e dalla componente speculativa che da un effettivo miglioramento dei consumi. Secondo l’European Cocoa Association (Eca), la macinazione di cacao in Europa si è fermata a 316.366 tonnellate nel secondo trimestre del 2026, in calo del 4,6% rispetto alle 331.762 tonnellate dello stesso periodo del 2025. Il dato segna anche una contrazione del 2,9% rispetto al primo trimestre dell’anno e rappresenta il secondo calo trimestrale consecutivo del 2026.
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