“Non voglio contare i morti. Per evitarlo serve responsabilità”. Così il capo della Protezione Civile Fabio Ciciliano che lancia un appello alla popolazione: “I cittadini aprano le loro case, anche quelle abusive, per farle controllare”. In un colloquio con La Stampa, Ciciliano aggiunge che la situazione sostanzialmente è “identica a qualche settimana fa, quando le scosse erano più frequenti. In questo caso il danno è stato minimo: qualche rudere crollato e smottamenti lontano dai centri abitati. Il punto è che ogni scossa ci ricorda che viviamo in una zona vulnerabile. Il sistema, purtroppo, è stato rodato dagli eventi: come il 13 marzo, si è attivato subito. Riallestite le aree di attesa, riaperte quelle di accoglienza a Napoli (ex base Nato), Pozzuoli e Bacoli. Per il bradisismo non è prevista l’evacuazione dell’area, quella è solo relativa al rischio vulcanico”.
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