“Quello che sta succedendo ai Campi flegrei, ormai da anni, è un fenomeno naturale noto, previsto e prevedibile. In quell’area, come ci dice l’Ingv, i terremoti fino a una magnitudo 5 non sono una novità. Noi chiediamo che venga fatta prevenzione. Purtroppo per quanto riguarda i terremoti sappiamo dove si verificheranno, ma non sappiamo quando e con quale energia. Non è scientificamente prevedibile. Per questo è necessario fare in modo che le infrastrutture siano tutte adeguate, perché quando arriverà il sisma gli edifici devono essere in grado di resistere. Ci vogliono interventi strutturali che necessitano di una programmazione lunga”. Lo spiega a GEA Antonello Fiore, presidente di Sigea (Società italiana geologia ambientale), all’indomani del terremoto di magnitudo 4.4 che ha colpito i Campi flegrei.
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